martedì 20 giugno 2017

CICO A SPASSO NEL TEMPO


Da quando ho avuto la fortuna di leggere la prima gag di Cico sulle pagine di una storia di Zagor, il solo riconoscerne la buffa figura in un’avventura successiva mi ha spinto immediatamente a sorridere. Leggerne gli sketches sempre nuovi, poi, mi ha ogni volta fatto ridere. Quando è arrivato in edicola il primo albo di Guido Nolitta e Gallieno Ferri interamente dedicato al pancione, “Cico Story” (1979), ero già perfettamente convinto che il  messicano più simpatico del mondo fosse in grado di supportare interi racconti. E’ arrivato poi il giorno in cui lo stesso Nolitta (ovvero Sergio Bonelli) mi ha chiesto di sceneggiare io stesso alcuni di quei racconti al posto suo, e mi ha rinnovato la fiducia per diciannove volte: un vero divertimento, perché Cico mi faceva ridere anche soltanto sforzandomi di immaginarne le disavventure. Potete perciò immaginare la mia soddisfazione, di lettore prima che di curatore di testata, nel presentarvi una nuova miniserie di sei numeri tutta imperniata su Felipe Cayetano Lopez Martinez y Gonzales, affidata ai testi di un autore che ho sempre ammirato e che, quando si è cimentato in campo umoristico (ed è successo spesso), ho sempre trovato esilarante: Tito Faraci. 



Ho fatto pressioni per anni, praticamente in ogni riunione a cui sono stato ammesso, perché venisse proposta almeno una nuova storia di Cico, una tantum, dopo la chiusura della serie degli Speciali dedicati al pancione (ventisette episodi, di cui diciannove scritti da me). Per lungo tempo non ho mai riscontrato alcuna apertura. Dal luglio del 2013, però, i Cico sono stati ripubblicati a colori dalle Edizioni If, peraltro su mio input: la serie è ancora in corso e sta giungendo felicemente a conclusione, segno che il divertimento dei lettori di un tempo è in grado di rinnovarsi. Con l’arrivo del nuovo direttore generale, Simone Airoldi, ho riscontrato una felice apertura verso nuove iniziative destinate a vivacizzare la gestione delle testate e dunque sono tornato alla carica giocando la carta Tito Faraci, il quale, parlando un giorno in redazione, ricordando in modo entusiastico la sua esperienza con due episodi cichiani della vecchia collana, si era detto disposto a scriverne ancora. Sono andato da Airoldi e da Michele Masiero, amici e professionisti con cui lavoro in ottima sintonia, sottolineando come il nome di Faraci fosse sinonimo di garanzia soprattutto in campo umoristico, genere in cui Tito eccelle. Mi sarei accontentato di poter mettere un cantiere un albo, ne ho ottenuti sei. Inoltre mi è stato proposto un formato diverso, di cui ho approfittato per realizzare, per la prima volta in casa Bonelli, una miniserie pronta in soli sei mesi. Airoldi ha chiesto infatti  a tutti, fin dal suo insediamento, di accorciare i tempi di preparazione delle collane, dal momento dell’ideazione a quello della pubblicazione. I vari brainstorming con Faraci hanno permesso di mettere a punto un progetto molto ma molto divertente, affidato a disegnatori che a loro volta si divertono moltissimo nel realizzare gli episodi.



Tutto lascia pensare che il primo albo di “Cico a spasso nel tempo” (non sfugga il doppio significato della parola “spasso”) abbia riscosso un buon riscontro di pubblico: il sottoscritto, lo sceneggiatore Tito Faraci e il disegnatore Walter Venturi lo abbiamo presentato in diversi incontri con il pubblico in varie città d’Italia e abbiamo raccolto dovunque pareri più che incoraggianti. Uno di queste deve ancora aver luogo, perciò ve lo segnalo: l’appuntamento sarà a Rimini, nel corso di Riminicomix, nel pomeriggio di sabato 22 luglio. 

Disegno di Giorgio Sommacal

Adesso sta per uscire in edicola il secondo episodio intitolato “Unno per tutti, tutti per unno”, in cui il messicano più simpatico del mondo si imbatte nientemeno che nel terribile Attila. In appendice all’episodio, dopo Sio ospitato sul n°1, troverete l’omaggio a Cico da parte di un altro grande fumettista umoristico, Leo Ortolani (il papà di Rat-Man). Seguirà Silvia Ziche (e scusate se è poco). C'è infatti una rubrica dal titolo "La comica finale" in cui il gotha dell'humor a fumetti contemporaneo offre il suo tributo al decano Felipe Cayetano Lopez Martinez y Gonzales.

Cico secondo Sio

Al di là delle risate e dei sorrisi che (si spera) la miniserie ha suscitato e susciterà, ci sono altri motivi di interesse. Il primo è che ancora una volta Cico è chiamato a inaugurare un nuovo format. Albi a colori, più grandi come dimensioni di pagine, di quelli tradizionali “alla Tex”, 60 pagine di racconto più 4 di contenuti speciali, collana di soli sei titoli e dunque mini davvero mini. Se ci pensate bene, fu proprio “Cico Story”, un classico di Nolitta & Ferri, a inaugurare il filone, di straordinario successo, degli “extra” fuori serie bonelliani. Adesso, se il pubblico apprezzerà, ci potrebbero essere altre miniserie (anche di personaggi diversi) con questo formato. In più, si tratta della prima serie mandata in edicola in sei (dico: sei) mesi dal momento in cui si è deciso di realizzarla. Non posso che ringraziare Tito e lo staff dei disegnatori per la collaborazione: siamo stati una squadra fortissimi.



Se qualcuno (e qualcuno ci sarà di sicuro) dovesse storcere il naso riguardo il lato “fantastico” dell’escamotage del viaggio nel tempo, ho gioco facile (facilissino) nel ricordare il comico di Guido Nolitta e Gallieno Ferri, ovvero lo Speciale “FantaCico”: impossibile non ricordare il pianeta dove finisce il pancione tramite un macchinario di origine extraterrestre, un mondo popolato da mille razze di improbabili alieni e terrorizzato dal terribile dittatore Kokodix, che poi si rivela essere un pollo (nel vero senso della parola) e in quanto tale facilmente sconfitto dal nostro messicano nel modo che sappiamo (e che è facile immaginare). Di fronte a come si è sbizzarrito Sergio Bonelli nell’immaginare Babelia, il viaggio nel tempo raccontato da Tito Faraci, con Cico messo a tu per tu con personaggi storici come Socrate e Attila, è davvero molto meno fantasioso!



Veniamo ai disegnatori: Walter Venturi è una garanzia, e sia io che Tito conoscevamo il suo talento umoristico oltre che drammatico. La storia “Il sortilegio della strega” sul catalogo di Rapallonia 2016 (di cui abbiamo parlato in questo stesso spazio) era del resto lì a dimostrarlo. Walter si è meritato anche l’onore e l’onore delle copertine, oltre che quello di tenere a battesimo la miniserie. Sua moglie Tiziana “Mad Cow”, allo stesso modo, dopo aver colorato le tavole del marito si è dimostrata così brava da aver meritato di colorare tutti gli episodi, con eccellenti risultati.


Il secondo numero è stato illustrato da Giorgio Sommacal.Io e Giorgio abbiamo lavorato a lungo insieme su "Cattivik", abbiamo fatto una trentina di storie. Ho sempre pensato che fosse un umorista bravissimo, poi con sorpresa me lo sono ritrovato in Bonelli, dove ha fatto anche disegni realistici per Demian e Adam Wild. Quindi sapevo che era in grado di passare dall'umoristico al realistico, e Cico ha proprio questa caratteristica, che si è inventato Gallieno Ferri: riesce a essere umoristico pur avendo un disegno realistico. Ho proposto di far disegnare a Giorgio il numero 2 perché mi sembrava di vedermelo, Cico vestito da barbaro di fronte ad Attila, disegnato da Sommacal.

Oskar, Giorgio Sommacal e Stefano Voltolini (foto di Marco Corbetta)

Nel terzo episodio ci troviamo nel Medioevo, e il disegnatore è Stefano Voltolini, che per la Bonelli aveva fatto solo una storia breve di Dylan Dog. Viene dal "Giornalino", dove per tanti anni ha scritto lui stesso e disegnato una serie intitolata "Leo e Aliseo", che aveva un'ambientazione medievale. Si è presentato con delle prove di Zagor, ed è capitato a fagiolo! La coppia del quarto episodio, Luca Pozza & Luca Corda, labbiamo creata noi in redazione. Quando siamo partiti con l'idea della miniserie, ci siamo trovati a dover scovare dei disegnatori adatti e che fossero liberi. Luca Pozza è un disegnatore che viene dai graphic novel, ha fatto una storia molto bella intitolata "La guera granda", che racconta della Prima Guerra Mondiale sui monti del Veneto. Si è proposto in Bonelli mentre c'era Luca Corda, che è uno dei nostri letteristi storici, che voleva provare a inchiostrare Zagor dopo le prime esperienze su Nathan Never. Abbiamo chiesto a entrambi di lavorare insieme e... il risultato è stato più che positivo.

La sala della presentazione della miniserie di Cico a Milano presso la Mondadori

Oscar Scalco, in arte Oskar, veniva da Nathan Never, ma io ho pensato a lui perché in precedenza ha lavorato a lungo su "Alan Ford". Da vecchio lettore di Alan Ford, mi ero meravigliato di vederlo su Nathan. Così, dato che lo vedevo spesso in redazione, gli ho chiesto se voleva provare a cimentarsi con Cico, visto il suo passato nel fumetto umoristico. Ha fatto due prove, e secondo me la sua dimensione è fare Cico per la vita. Piacerà moltissimo a tutti, il suo lavoro.

Illustrazione di Oskar


Anche Giuliano Piccininno, che chiuderà la collana, viene da Alan Ford, ne ha fatto forse più numeri di Oskar. Ama molto Zagor, tant'è vero che dopo aver lavorato per molti anni su Dampyr, ha disegnato la sua prima storia per Zagor ed è stato immediatamente precettato per fare anche Cico. Lo incontravo spesso alle fiere, e gli ho sempre detto "Giuliano, tu devi fare Cico!" Lui rispondeva che l'avrebbe fatto molto volentieri, e infatti è successo. Credo che sia felicissimo.

Il brindisi inaugurale: da sinistra Davide Bonelli, Stefano Voltolini, Oskar, Giorgio Sommacal, Walter Venturi, Moreno Burattini, la nostra chef e Tito Faraci che serviva le bollicine (foto di Marco Corbetta).

Come curatore lasciami fare i complimenti a Tito Faraci perché il suo era un grande impegno. Siamo partiti con l'idea di fare tutto in sei mesi, e lui ovviamente aveva il carico di lavoro più grande: doveva scrivere sei sceneggiature e non far rimanere mai fermo nessun disegnatore. Lui, portando avanti 5, 10, 20 pagine per volta, è riuscito a coprire tutto nei tempi previsti, senza far mai mancare l'umorismo e la qualità del lavoro. E nel frattempo non è finita l'esperienza di Tito nella redazione di Zagor: ci sarà qualcosa, non di ordinaria amministrazione, di cui si occuperà presto.

lunedì 15 maggio 2017

DIARIO MINIMO





Nella foto qui sopra mi vedete a Verona il 12 maggio 2017, accanto alla statua di Emilio Salgari in via Cappello (e in effetti sia io che Emilio stiamo mettendo via il cappello). Lo scatto ci ritrae a due passi dalla libreria "Il Minotauro" dove, di lì a pochi minuti, avrei cominciato un incontro con il pubblico per presentare gli ultimi due miei libri, "Utili sputi di riflessione" (Allagalla) e "Dall'altra parte" (Cut Up). Incontro con la sala fortunatamente piena ma anche presto colorata dalle risate che regolarmente ci facciamo io e i convenuti a questo tipo di presentazioni (e gli assenti, come si suol dire, hanno sempre torto). L'incontro veronese ha rappresentato soltanto una tappa del mio "tour" senza fine in giro per l'Italia (con capatine anche all'estero) in occasione di fiere, manifestazioni, aperitivi letterari, conferenze, che si susseguono senza interruzione e che in qualche modo rappresentano anche il mio modo d'essere. Di questi eventi, grandi e piccoli, tengo un diario in pubblico sulla mia pagina Facebook Moreno "Zagor" Burattini. Tuttavia, per chi segue questo blog e fosse interessato o incuriosito, o nel caso serva a farne rimanere una qualche futura memoria, ecco qui di seguito, a ritroso, i principali avvenimenti da oggi fino al primo gennaio di quest'anno.


La locandina dell'evento veronese del 12 maggio.

Tutti in fila per gli Sputi.


Uno Sputo anche per il professor Claudio Gallo, massimo esperto salgariano vivente.

Il sottoscritto con gli autori del graphic novel "Caterina", Nicola Ruffo e Rosanna Mutinelli. Verona, 12 maggio.




In occasione della ripresa della Collezione Storica a Colori di Zagor, l'11 maggio 2017 lo Spirito con la Scure si è guadagnato una pagina intera di "Repubblica" e il sottoscritto una colonna di intervista (a destra), opera di Luca Raffaelli.





Il 5 maggio, presentazione di "Dall'altra parte" (Cut Up) presso la Libreria "Lettera 22" di Viareggio (Lucca). All'incontro un lettore si é presentato con il mio primo fumetto in assoluto raccolto in volume: quello delle prime storie di Battista il Collezionista! Un pezzo da... collezione di trent'anni fa, acquistato (mi ha detto) in rete. 

Il 29 e il 30 Aprile 2017 sono stato ospite ad Albissola Comics 2017, dove è stata organizzata, tra le molte altre cose, una bella mostra fotografica dedicata a Gallieno Ferri ("Gallieno Ferri, immortalare l'immortale).  Due gli incontri a cui ho partecipato: uno appunto in ricordo di Ferri (nel catalogo della manifestazione, fra i tanti contributi, c'è anche un articolo a mia firma su di lui) e uno per presentare i 26 racconti "inquieti" della mia antologia "Dall'altra parte". E' sempre bello andare ad Albissola per il clima amichevole, rilassato e familiare che si respira, e per gli autori ospitati nelle botteghe artigiane dell'antico borgo sul mare. Erano con me Joevito Nuccio, Marcello Mangiantini e Alessandro Piccinelli.

Con due amici alla mostra dedicata a Gallieno Ferri ad Albissola Comics 2017

Presentazione del mio libro di racconti "Dall'altra parte" (Cut Up) ad Albissola Comics 2017. Con me, anche Fabrizio Longo (con il microfono) e Marcello Mangiantini, autori di due delle illustrazioni del volume.

Alessandro Piccinelli all'incontro in ricordo di Gallieno Ferri.

Festa di compleanno a sorpresa per Marcello Mangiantini ad Albissola Comics.

Io e Lola Airaghi ad Albissola Comics 2017.

Joevitoi Nuccio ad Albissola Comics 2017

Joevito Nuccio ad Albissola Comics 2017 con alcuni lettori.

Uno dei pannelli della mostra fotografica dedicata alla vita di Gallieno Ferri.

Il catalogo di Albissola Comics 2017, con la cover di Alessandro Piccinelli che omaggia Gallieno Ferri (all'interno anche un mio articolo)


Il 22 e il 23 aprile 2017 si è svolta a Godega di Sant'Urbano (TV) la decima edizione di Godega a Fumetti, a cui sono stati invitati a partecipare numerosi autori che già erano stati ospiti negli anni precedenti, tra cui anche io. Anche tornare a Godega è stato ritrovare vecchi amici in un'atmosfera di rilassante familiarità. Ho partecipato a un incontro-dibattito su Zagor durato addirittura due ore, con accanto a me i veterani Marco Verni e Gianni Sedioli e con i due nuovi arrivati Giuliano Piccininno e Luca Pozza (quest'ultimo impegnato con  la miniserie "Cico a spasso nel tempo").


La cartolina a me dedicata (con annullo filatelico a richiesta) da Godeva 2017.

A Godega a Fumetti 2017, come premio, invece della coppa mi hanno dato del salame.
Io ed Emanuele Barison a Godeva a Fumetti 2017

E' uscito in primavera anche il Dylan Dog Index 1-25! Io ci ho messo lo zampino solo per la prefazione. Per saperne di più:
Confesso che io però non ho l'opera perché non faccio uso di e-book e pare che questo Index sia solo digitale.
A proposito di prefazioni, dico sempre che io faccio più introduzioni di Rocco Siffredi, e in effetti me ne chiedono tante e io volentieri tante ne scrivo. Negli ultimi mesi ho firmato anche quella per l'albo autoprodotto in crowdfounding "Mondi Paralleli" di Francesco Manetti e Luciano Cantarelli, per il graphic novel "Caterina" di Nicola Ruffo e Rosanna Mutinelli, per il geniale e bizzarro volume a fumetti di Mautorr   (Maurizio Torrisi) "Il maestro Giò e Mau", per l'ultimo numero di "Black Death" e per il secondo di "Val Helsing", per il romanzo di Tindaro Alessandro Guadagnino "Il libro del Cinquecento" e spero di non aver dimenticato nessuno (ce ne sono altre in arrivo, comunque). Senza contare gli articoli che ho scritto per varie riviste (tra cui citerò solo, perché mi lusinga, quella dei fan portoghesi di Tex) e le tante interviste apparse un po' dovunque, in rete e su carta.







E' sempre una soddisfazione stringere in mano il contratto con un editore. Questo, appena firmato, cede "Sarò bre" (la mia nuova raccolta di aforismi) ad Allagalla per cinque anni in cambio dell'otto per cento sul prezzo di copertina di ogni copia venduta. Il libro sarò in distribuzione da inizio giugno.






La mia rubrica "I dieci domandamenti" sul "Vernacoliere" del mese di aprile 2017. Già, perché come forse sapete (se siete degli aficionados) da oltre due anni collaboro assiduamente con il giornale satirico livornese sia come curatore di uno spazio fisso, sia come autore dei testi delle vignette del mio sodale James Hogg (fiorentinissimo a dispetto del nome).

Sabato primo aprile mi sono recato a Loro Ciuffenna (Arezzo) per assistere a una delle tante rappresentazioni de "Il vedovo allegro", la mia commedia che viene ininterrottamente rappresentata dal 1986. Gli attori mi hanno chiamato sul palco al termine nella riuscita rappresentazione.

Sul palco con gli attori del Gruppo Teatrale Sangiovannese che il 1° aprile 2017 hanno messo in scena il mio "Vedovo Allegro".

A vedere "Il Vedovo Allegro" con me c'era anche Jacopo Rauch.




Ci sono anch'io fra i quaranta autori di fumetti western intervistati da Roberto Guarino e Matteo Pollone per il loro volume "Sentieri di carta nel West" (Allagalla), probabilmente in qualità di intervistato  meno importante visto che c'è persino Giovanni Luigi Bonelli.




"Dall'altra parte" è stato presentato a Marsala (TP) domenica 19 marzo 2017 dal sottoscritto e da Joevito Nuccio. Qui sopra vedete la locandina dell'evento. Presentazione in un Wine Bar con aperitivo mattutino.



L'evento di Marsala è finito anche (con un lungo articolo) sul Giornale di Sicilia.



Moreno Burattini e Joevito Nuccio a Marsala, domenica 19 marzo.

Dell'evento di Marsala è stata realizzata anche una maglietta.

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A Marsala, una piazza è stata decorata con le copertine dei miei albi di Zagor.


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Giovani attori hanno letto alcune pagine dei miei racconti di fronte a un folto pubblico, a Marsala, il 19 marzo 2017.


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Il 18 marzo, tappa a Palermo!

Il 18 marzo 2017, io e Joevito Nuccio abbiamo incontrato il pubblico presso la libreria Alastor di Palermo, prima tappa di un mini tour in Sicilia (ci tornerò altre due volte nel corso dell'anno). Grande calore, grande simpatia, tante risate e una città bellissima.
Io e Joevito Nuccio alla libreria Alastor di Palermo, il 18 marzo 2017.



Il 4 e il 5 marzo 2017 si è svolta la tradizionale kermesse fumettistica di Cartoomics. Ci sono stato, animando un incontro con il pubblico assieme a Tito Faraci e presenziando a un turno di firme di copie allo Stand Bonelli.  Io e Tito abbiamo presentato ufficialmente la miniserie "Cico a spasso nel tempo".


Tutto Faraci accanto a me a Cartoomics 2017

Cartoomics 2017



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Cartoomics 2017. Io e Marco "Baltorr" Cornetta del forum SCLS.


Lola Airaghi, Marco Grasso e il sottoscritto a Cartoomics 2017.


Venerdì 3 marzo, eccomi a Voghera per una apericena (in realtà io parlavo e il pubblico mangiava e beveva). Sempre belli gli incontri nelle enoteche e nei locali con grastronomia. Grande successo per gli "Utili sputi di riflessione" che in effetti, se letti in pubblico, diventano la traccia per un autentico spettacolo di cabaret.


La locandina dell'evento a Voghera.
Firme a Voghera dopo l'incontro del 3 marzo.

Articolo sulla stampa per l'apericena letteraria a Voghera.

Domenica 26 febbraio, sono stato ospite con lo scrittore Leonardo Gori del Festival del Giallo di Pistoia. La nostra conferenza aveva per titolo: "Spie e spionaggio nel mondo dei fumetti". Subito dopo il mio intervento, Giancarlo Marzano  ha presentato il fumetto "The professor" di cui è uno degli sceneggiatori.


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La giallista Cristiana Astori che firma anche le sceneggiature di "The Professor", incontrata al Festival del Giallo di Pistoia, 26 febbraio 2017.



Al Festival del Giallo di Pistoia incontro Giancarlo Marzano, sceneggiatore (oltre che di Dylan Dog) di "The Professor".
Venerdì 17 febbraio ho tenuto una conferenza-lezione presso la scuola media Fibonacci di Pisa, di fronte a un'aula stracolma di decine e decina di ragazzi. Mi capita due o tre volte l'anno di essere invitato negli istituti scolastici e, se posso, ci vado volentieri (a titolo gratuito) portando immagini da proiettare e riuscendo quasi sempre a far contenti gli allevi e gli insegnanti.

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Conferenza sul fumetto presso la scuola "Fibonacci" di Pisa.

Sempre venerdì 17 febbraio sono stato ospite della biblioteca comunale di Pisa per parlare dei miei libri. Sono anche riuscito a portare in dono, oltre ai miei titoli, un certo quantitativo di albi Bonelli a mia firma che resteranno a disposizione dei fruitori della struttura.

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Incontro alla biblioteca comunale di Pisa.


Sabato 18 e domenica 19 febbraio 2017, si è svolta a Lucca la seconda edizione di "Collezionando", ovvero la Lucca Comics in dimensione umana, dedicata soltanto ai fumetti, senza giochi e senza gente in maschera. Per quanto mi riguarda, dieci, cento, mille manifestazioni così (senza nella togliere alle kermesse della contaminazione, dei grandi numeri e dei cosplayers: lo dico unicamente perché credo che ci debbano essere le une e le altre per accontentare tutti i tipi di pubblico). Lo scorso anno, quello inaugurale, "Collezionando" mi ha dedicato una mostra personale per i 25 anni di carriera. In questo 2017 ho presenziato a una sessione di firme e ho partecipato a un incontro del forum SCLS dedicato al collezionismo zagoriano. In questo dibattito ho presentato, con Marcello Mangiantini, le quattro nuove avventure di Battista il Collezionista (un mio personaggio nato trent'anni fa sulle pagine della fanzine "Collezionare"), rintracciabili su una pubblicazione del forum uscita proprio in questo febbraio.


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Sabato 4 febbraio 2017 ho trascorso l'intera giornata a Varese. Nella mattinata ho tenuto una lezione a un piccolo gruppo di studenti di un corso di fumetto (che annovera fra gli insegnanti anche Antonio Serra e Giuseppe Candita), nel pomeriggio ho presentato gli "Utili Sputi di Riflessione" e "Dall'altra parte" nella fumetteria "Comic Arte".


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Sabato 4 febbraio a Varese, dopo l'incontro con il pubblico, consigli alle aspiranti fumettiste!
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A Varese è venuto a trovarmi anche Fulvio Ferri, figlio di Gallieno.
Tra il 26 e il 28 gennaio 2017 sono stato ad Angouleme per il Festival del Fumetto che si svolge ogni anno nella cittadina francese (uno fra i più importanti del mondo). Miei compagnia di viaggio sono stati il disegnatore Davide Perconti e mia figlia Gaia (in qualità di nostra interprete). Io e Perconti abbiamo un progetto in corso insieme.
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Angouleme 2017. Con mia figlia davanti ai pannelli della mostra dedicata a Franquin.


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Io e Davide Perconti appena arrivati ad Angouleme (gennaio 2017)

"Dall'altra parte" (Cut Up), l'antologia dei miei 26 racconti inquieti, è stata recensita su "Il foglio" il 23 gennaio. E' solo una delle tante recensioni di cui fortunatamente il libro è stato oggetto, ma fa piacere lo spazio che gli è stato dedicato.

Moreno Burattini e Alessandro Piccinelli allo Spazio Wow di Milano il 4 gennaio 2017 (foto di Sergio Palazzi)

Pubblico delle grandi occasioni allo Spazio  Wow di Milano per l'evento su Zagor del 4 gennaio. Con me, c'era anche Alessandro Piccinelli (il nuovo copertista dello Spirito con la Scure). Nel corso dell'evento è stato presentato (e sperimentato) anche il gioco da tavola dedicato al Re di Darkwood, e che ha avuto uno straordinario successo di vendite.





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L'anno è cominciato con la consueta vignetta di Burattini & Hogg sulle pagine del "Vernacoliere" (immagine tratta dal  numero di gennaio 2017). Direi che è stata di buon auspicio. Ah, due parole sui prossimi appuntamenti: Makarska (Dalmazia, in Croazia) dal 26 al 28 maggio; in Val Camonica il 3 giugno; a Etna Comics (Catania) di 4 giugno; alla libreria Mondadori di via Marghera a Milano il 6 giugno; a Rivoli (TO) il 9 giugno; a Suvignano sul Panaro (MO) il 10 e 11 giugno; a Viareggio il 23 giugno; a Rimini dal 21 a 23 luglio; a Borno (BS) il 29 luglio; a Gavinana (PT) l'11 agosto; a Lido di Camaiore (LU) il 25 agosto; a Narni (Terni) il 3 settembre; a Pistoia il 28 settembre; a Lucca Comics tra il primo e cinque novembre; a Mostar (Bosnia) in dicembre. Questi gli eventi stabiliti, altri si aggiungeranno appena saranno presi accordi precisi.  Ci si vede in giro.