domenica 7 maggio 2017

L'ARALDO DI CROMM







E' in edicola già da qualche giorno “L'araldo di Cromm”, l’albo di Zagor n° 622 (Zenith 673), datato maggio 2017. La copertina  è opera di Alessandro Piccinelli.  I testi sono miei e i disegni interni di Giuliano Piccininno. Si tratta della seconda e ultima parte di un racconto iniziato sull'albo precedente. 

Questa storia segna il debutto sulle pagine dello Spirito con la Scure di un disegnatore che conosco da anni e che ho sempre apprezzato per il suo talento umoristico, ma che ha dimostrato la sua versatilità mettendosi a un certo punto al servizio di Dampyr. Giuliano è cresciuto nella cosiddetta "scuola salernitana" (quella che ha laureato talenti quali Roberto De Angelis, Bruno Brindisi, Daniele Bigliardo, Luigi Siniscalchi, Raffaele Della Monica, Beppe De Nardo). Nato a Giffoni Valle Piana (Salerno) nel 1960, Giuliano Piccininno esordisce nel 1983 disegnando la space-opera "Storia di altri mondi" per le pagine di "Trumoon", la prozine salernitana che ha il merito di aver rappresentato una vera e propria fucina di giovani autori. Dopo aver conseguito la qualifica di scenografo presso l'Accademia di Belle Arti, nel 1984 viene chiamato da Max Bunker, a illustrare Alan Ford (a cui si dedica  fino al 1987). In coppia con il fratello Giorgio, realizza alcuni racconti per le Edizioni Cioè. Suoi sono i testi e disegni di "Bravestarr", edito da Mondadori. Su script  di Sauro Pennacchioli cura la parte grafica di molte avventure dei “Master of the Universe” apparse su Magic Boy. Sul mensile comico "Only West Baby" scrive e illustra la serie "Texas Strangers". Portano la sua firma anche alcuni episodi di Tiramolla editi da Vallardi. Nel 1992 crea "Ozzy" per la testata umoristica Star Comìx. Nel 2000 entra a far parte dello staff di “Dampyr”, della Bonelli. Piccininno, che oggi vive in Veneto, alterna l’attività di fumettista con quella di insegnante. 

Sono particolarmente lieto di aver tenuto io a battesimo Giuliano su Zagor, e di averlo fatto con una storia che lo stesso disegnatore ha "scelto" come a lui congeniale fra altre che gli avevo proposto. Dato che ci frequentiamo da oltre vent'anni, è capitato più volte di parlare fra noi di un possibile albo di Cico che io gli avrei affidato volentieri visto quant'è bravo come umorista. In novembre Piccininno sarà in edicola davvero con un Cico, anche se scritto per lui da Tito Faraci (l'ultimo volume di una miniserie di sei episodi di cui presto parleremo più diffusamente anche su questo blog). Poi lo riavremo su Zagor.

Se avete già letto la storia saprete che nel finale si allude a una possibile continuazione: c'è qualcosa (forse) di non ancora rivelato nel passato dello Spirito con la Scure. Le origini irlandesi di Patrick Wilding potrebbero essere state contaminate da un contatto con la setta dei Servi di Cromm? Chissà. Di sicuro, trovo molto affascinanti le leggende dell'Isola Verde e i miti celtici. Vedremo. Magari potrebbe essere proprio Giuliano a raccontare un eventuale seguito insieme a me.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Lo leggerò ma non mi piacciono le storie che sanno di fantasy, come questa sembra essere.

Nazzareno ha detto...

Bella storia, disegnata molto bene da Piccininno, che sa far recitare i personaggi in modo suggestivo. Un'avventura che intreccia miti e leggende irlandesi con la realtà storica dell'Ottocento, al fine di creare un ulteriore anticipazione sul passato del nostro invincibile eroe.

Andrea Corsi ha detto...

La storia è stata molto intrigante, a quando il sequel?